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la rete dei secchioni Mon, 10 Nov 2008 21:49:00 +0100 Sebbene il numero degli utilizzatori del browser Internet Explorer 7 sia ormai superiore a quello degli utilizzatori di Internet Explorer 6, stranamente quest'ultimo è ancora uno dei software di navigazione più utilizzati. Lo scopo principale di questa causa è promuovere l'abbandono assoluto di IE6 e magari stimolare anche una maggiore consapevolezza rispetto al software installato ed alla sicurezza del proprio PC in rete. Lo scopo profondo è lenire il dolore degli sviluppatori e dei web designer che non dovrebbero perdere tempo in giochini di prestidigitazione e illusionismo per ottimizzare rispetto ad un pezzo di tecnologia così obsoleto. Lo zoccolo duro di accaniti fan che continuano strenuamente ad affezionarsi ad un browser del 2001 (più di 7 anni senza alcun fascino vintage) per pigrizia o inerzia deve essere consapevole del fatto che rinuncia alla visualizzazione di una parte di web che si evolve ogni giorno e che chiede libertà.Insomma Internet Explorer 6: 1. Non è conforme agli ultimi standard XHTML e CSS 2. Non è sicuro in rete ed il costo del non fare nulla contro IE6 è superiore a quello dell'aggiornamento 3. Non è più il browser di riferimento per la maggioranza degli utenti 4. Non supporta la visualizzazione delle immagini PNG Supporta la causa su Facebook: Liberiamoci da Internet Explorer 6 Wed, 16 Jan 2008 11:22:00 +0100 Il Cinema Teatro Manzoni di Bologna ospita l'anteprima italiana del film di animazione giapponese "Piano No Mori (Piano Forest. The Perfect World of Kai)". Grande attesa tra i fan italiani del genere per questo anime (termine tecnico per indicare i manga animati) di Masayuki Kojima, tra i candidati della 31° edizione del Japan Academy Prize, gli Oscar giapponesi. In occasione della X edizione del Future Film Festival sono a disposizione (fino ad esaurimento) inviti gratis validi per due persone per l’anteprimae. Tratto dall'omonimo manga di Isshiki Makoto, "Piano no Mori" narra le vicende di due giovani divisi dalle differenze sociali, ma uniti dalla comune passione per il pianoforte. I due protagonisti sono Kai, figlio di una prostituta, e Syuhei, che appartiene a una famiglia di celebri musicisti. Ottenere l'invito all'anteprima, valido per due persone, è facile. Basta collegarsi, a partire dal 17 gennaio, al sito di Enel Digital Contest, il concorso promosso da Enel e dal Future Film Festival che premia i giovani videomaker. Dopo essersi registrati, è necessario votare uno dei cortometraggi in gara, nel concorso giunto ormai alla sua quarta edizione. Enel Digital Contest premia i registi tra i 18 e i 35 anni che si sono cimentati sul tema "Il futuro dell'energia". La proiezione è in programma sabato 19 gennaio 2008 (ore 21.00) presso il Cinema Teatro Manzoni di Bologna. Thu, 03 Jan 2008 13:13:00 +0100 Anno nuovo vita nuova. E così ho deciso di concedermi una seconda vita e sono entrato in Second Life per vedere com'è. Finora non sono riuscito a farmi questa famosa Seconda Vita perchè non ci avevo i requisiti hardware e software. E' bene dirlo: se non si ha una macchinetta performante è meglio non presentarsi proprio ai cancelli Linden Lab. Mi è piaciuto The Sim e pensavo di trastullarmi con qualcosa del genere.Ma il gioco della LindenLab è qualcosa del genere solo apparentemente. Ora che sono pronto hardware e software finalmente faccio partire l'installazione del client. Sono fiducioso. Manco entro dentro a Second Life che subito mi viene chiesto di updatare ilclient. Vabbè. Dagli ancora una volta di downloading, unpacking, installing ecc ecc.... nel timore che i miei requisiti hardware/software vengano bocciati nuovamente. L'attesa monta. La promessa di un mondo migliore è irresistibile. Il formino di agreemento ai termini del servizio fila via veloce (non sarò certo io a fare problemi visto che i miei requisiti hardware/software per ora tengono). Finalmente io e il mio pc entriamo nella seconda vita. E dove mi ritrovo? In una Orientation Island dove i nuovi arrivati devono imparare a muoversi e comunicare o cambiare il proprio aspetto. Insomma una specie di Ellis Island (vedi Wikipedia) per gli immigrati provenienti dal mondo reale i quali devono evidentemente essere bonificati. Mi ritrovo insieme a Mika Insippo (in fase editing appearance) e Vinirs Riederer su una pedana circolare. O meglio dovrei dire che mi ritrovo queste due presenze sulle mie spalle in quanto siamo evidentemente cascati in Second Life tutti nello stesso punto e quindi il primo che casca si porta gli altri sul groppone. Intanto scorre una chattata in inglese che non riesco a capire. Insomma chi entra in Second Life si rende conto quasi subito di non essere solo. Timoroso di essere richiamato (magari in inglese) e/o di sembrare una bella statuina (manco fossi stato ibernato nella grafite) decido di inaugurare la mia prima nuova vita con un'azione decisiva. E quindi, dopo qualche attimo di disorientamento dovuto evidentemente allo schock culturale del passaggio first-life/second-life, mi sposto utilizzando i tasti di direzione. Quelli che avevo sul groppone cascano sulla pedana. Pochi passi ancora e Second Life va in crash. La mia seconda vita in frantumi dopo pochissimi minuti vissuti senza neanche troppa consapevolezza! Devo riloggarmi.Ed eccomi ricascato in Second Life. Mi guardo intorno e vedo altre quattro pedane attorno a quella centrale dove è cominciata la mia seconda vita. Leggendo il tutorial apprendo che passeggiandoci sopra posso cominciare gli altri quattro ulteriori tutorial che mi permetteranno di padroneggiare un pò meglio l'arte di combinare qualcosa nella seconda vita. Bene, mi preparo diligentemente a completare l'addestramento. Però sono un pò distratto da queste presenze femminili completamente nude (sono in editing appearance). Preso da un impulso irrefrenabile mi dimentico dei tutorial che devo fare e mi fiondo addosso a Turquoise Destiny. La urto (lasciandosi andare avanti si attiva il pilota automatico). Nessuna reazione. Forse anche lei è goffa come me e non sa bene come fare e tanto meno cosa fare. O forse semplicemente chi controlla l'avatar è andato in bagno a fare pipì. Bene. Ancora una volta sono riuscito ad evitare la mia prima figura di merda nella mia prima seconda vita. Ad un certo punto l'avatar di Turquoise Destiny (la ragazza che ho urtato) urla: "is anyone nearby - i dont knwo where i am". Un'altro avatar nudo grida: "WILL WE SPEND OUR LIVES HERE NAKED". Ce ne staremo qui, nudi per tutto il resto della nostra seconda vita? Bè ma così sembra di essere cascato in un girone dantesco. Così non va, mi si smoscia tutto l'entusiasmo per la mia seconda vita. Lascio quindi questi avatar femminili evidentemente frustrati dal fatto di non riuscire a mettersi dei vestiti decenti. Lascio tranquillamente il mio avatar con l'aspetto affibbiatogli di default (immagine a lato). Completo il mio secondo tutorial (intitolato "I tuoi primi passi") e mi vengono promesse mirabilie aldilà del ponte che collega l'isola alla città. Potrò addirittura guidare un'auto e volare. Grazie alla mappa ci si può teletrasportare in certi luoghi specifici (purchè qualcuno ti dia le coordinate o riesci a procurartele da solo). Ad ogni modo sento di non essere ancora pronto ad abbandonare la mia Isola dell'Orientamento. E come un carcerato che dopo 30 anni di gattabuia si trova improvvisamente libero ed incerto sul da farsi, continuo a guardarmi intorno per capire come stanno messi gli altri novizi.Imparo a parlare. Non so perchè, ma decido che la prima parola che voglio pronunciare nella mia seconda vita deve essere... Doh! C'è una tutta scollacciata e con delle tette da sballo che mi si avvicina. Mentre cerco di capire che intenzioni ha (sarà la mia prima conquista nella seconda vita?) noto che le sue braccia si muovono freneticamente, come se stesse digitando su una tastiera immaginaria. E poi dice: blah, blah. Insomma l'alter ego della tettona stava provando a comunicare seguendo le istruzioni del tutorial. Beh, Doh e blah blah. La mia prima conversazione in Second Life. Turquoise Destiny, sempre ignuda, continua a chiedere aiuto facendo capire che non sono tutte rose e fiori nella prima come nella seconda vita. Anche le cose più semplici come inforcare un paio di pantaloni e infilarsi una maglietta, possono diventare complicate. Decido che quest'isola dell'orientamento mi ha stufato e voglio lanciarmi alla ricerca di nuove avventure. Procedo con l'ultimo tutorial dove mi viene chiesto di prendere una torcia dall'inventario (ne vedrò di gente con la torcia in mano da qui in avanti in Second Life... una specie di targa di riconoscimento novizi). Così prendo la torcia. Mi si dice che ho le chiavi per entrare ufficialmente nella mia seconda vita! Però subito dopo mi si dice che dovrei teletrasportarmi sull'isola dell'aiuto (Help Island). Insomma non sono ancora pronto. Ogni tanto appare un avviso che sponsorizza la Help Island dove teletrasportarsi quando si ha bisogno di assistenza. Addirittura c'è un gigantesco cartello pubblicitario che annuncia la Help Island dipingendola come un paradiso tropicale dove il sole splende sempre. Insomma un luogo dove andare. Un primo scopo nella Second Life. Provo a teletrasportarmi verso la Help Island e la mia seconda vita va ancora una volta in crash. Thu, 20 Dec 2007 16:55:00 +0100 Mi unisco all'ondata di commozione che ha accompagnato in tutto il mondo il recente compleanno del glorioso Commodore 64. Alzi la mano chi, dopo aver acquistato un Amiga o un PC nuovo di zecca, ha rottamato il suo glorioso Commodore 64. Vorrei proprio vederlo. Propongo una carrellata di ottimi siti per rinfrescarci la memoria.Se, anni fa, avete fatto entrare nel vostro salotto o nella vostra cameretta questo autentico gioello dell'elettronica anni 80 avrete sicuramente nel cuore decine di ottimi videogames dalla grafica stupenda e dalla giocabilità ineguagliabile. Erano solo 64 chilobytes... ma strizzati al massimo! Tutto merito di "Vic", così si chiamava il chip che, dal 1982 sovraintendeva la gestione grafica (eredità del Vic 20) dei prodotti Commodore. Fu lui che fece entrare gli arcades da sala giochi nelle case dei ragazzini. Fu il Vic ad inventare l'immaginifico popolo degli "sprites", cioè quelle piccole immagini grafiche che potevano essere mosse su di uno sfondo o sopra altri sprites senza che il programmatore dovesse preoccuparsi di ridisegnare ciò che stava loro intorno. Questi spiritelli hanno liberato tempo-lavoro e risorse da dedicare al sonoro facendo del Commodore 64 il primo vero computer multimediale. Il chip audio si chiamava "Sid", e con la potenza dei suoi tre canali è riuscito per oltre dieci anni a far mangiare la polvere a numerosi pretenziosi computer-femminuccia che si sono affacciati sul mercato del videogioco. Il cuore pulsante del Commodore 64 era il robusto microprocessore MOS 6502, che faceva nascere da quei miseri 64kb di memoria pura magia. Decine di hackers, negli anni, sono riusciti più volte a far fare cose per cui il Commodore 64 neanche era stato progettato.Giusto per contestualizzare l'epoca c'è il "Museo Informatico di Commodore 64 Italia", che ci ricorda anche gli altri marchi anni 80: Atari, l'Intellivision della Mattel, lo Spectrum della Sinclair, l'MSX della Philips e poi Amstrad, Acorn, Texas Instruments, Tandy, ecc. Ma, come Crypto Blog ci ricorda giustamente, tra il 1982 e il 1993, vennero venduti 17 milioni di Commodore 64. Non dimentichiamo che è sempre il C64 il personal computer più venduto al mondo. Per rinfrescarci la memoria: C64.com dispensa preziosi downloads per conservare sul proprio pc il meglio del retrogaming commodoreño. Si scarica un emulatore (consigliato VICE) e si cercano le rom in giro per la rete. Gamebase64 ha un archivio ricchissimo. Prima di spostarvi su altri siti analoghi non perdetevi una visitina alla vecchia versione del sito: si tratta di un pezzo della nostra storia geek da salvare e custodire gelosamente. Il nome Zzap!64 vi ricorda qualcosa? Guardate le facce di Paul Sumner, Julian Rignall, Gary Penn e soci per rinfrescarvi la memoria. A questo punto andiamo a vedere cosa c'è in italiano e troviamo il Progetto Zzap! Italia che si propone di raccogliere tutte le scansioni della versione italiana grazie al contributo di tanti appassionati. Contiene inoltre un database con i giochi recensiti e molto altro. ![]() Cerca la lacrimuccia l'italiano Edicola64 che si propone come raccolta di cassette, dischi e altro da riviste italiane per Commodore 64, Vic 20, Commodore C16. Nel frattempo, in sottofondo musicale, ci bombarda con i .mid delle colonne sonore più mitiche della nostra adolescenza: Ghost&Goblins, BubbleBobble, PaperBoy, SpyvsSpy, ecc. ecc. Ma tra tutti i siti che propongono giochi online per il Commodore 64, il più prezioso è forse C64s.com. Bastano veramente pochi secondi per entrare nel magico mondo degli sprites commodoreschi in quanto i giochini sono serviti al pubblico tramite delle diaboliche applet di Java. Provare per credere! E' l'ideale per una pausa dal lavoro e per far colare a picco la produttività personale. Dopo aver giocato tanto tanto tanto si torna alla nostalgia e al rimpianto con un altro sito italiano dedicato al mondo Commodore (passato, presente e futuro). Da non perdere il download del libro "Voi e il Vostro Commodore 64" edito dal mitico Gruppo Editoriale Jackson. E, se non ne avete ancora abbastanza, non mancate lo struggente "Commodore Club - Anno 1 Numero 1", download del mitico Primo Numero della storica rivista su nastro "Commodore Club". Per capirci ecco la lista dei programmi contenuti: Base Luna (Rox 64), Para, Griglia 64 (Gridrunner), Easy Calc.... ecc. Tornando alle meraviglie del chip audio Sid c'è anche C64audio: un condensato di emozioni con il download gratis di remix in mp3 delle colonne sonore dei classici per Commodore 64. E la nostra adolescenza geek rivive: it's Binary, Baby! Sarete in grado di riconoscere la musica del vostro gioco preferito? Sullo stesso argomento viaggia anche Commodore 64 Music all'inseguimento del "Sid" perduto... Per finire un link per una capatina dietro l'angolo del "pixel porn" con gustose retrospettive che si riprotongono di preservare la parte sexy del mondo geek che ruota intorno al Commodore 64. Thu, 15 Nov 2007 22:23:00 +0100 70.000 membri e 600.000 stazioni musicali sono in numeri di questo web social music sharing service da molti considerato il vero erede sul piano internazionale di Pandora. Wired ha definito Jango una "Extremely Social Streaming Radio". Addirittura! Come dice giustamente Dan Glog, Jango è una web radio capace di imparare i nostri gusti. Bella anche la descrizione di Maestro Alberto: Internet Radio dal volto umano. Ebbene ora è finita la fase beta, basta sbavare per procurarsi un invito per la registrazione e per ascoltare camionate di musica. Appena pochi giorni fa circolavano post come questo in cui una folla di pollycokers si scambiavano inviti. Ma prima di correre su Jango ad aprire un account leggo anche altre due novità: dal brano che stiamo ascoltando si può inviare un link per email a chiunque, anche non iscritto; e poi il pulsante "more song" per ascoltare vita morte e miracoli di ciascun artista. Se mi cercate il mio username è "otakunet" e la musica della mia prima stazione è molto geek anni '80 piena di elettropop. Speriamo solo che non ci buttino fuori come hanno fatto con Pandora. PS: Occhio che il layout della home può trarre in inganno per la registrazione. Basta inserire un artista nel motore e partire, poi ci verrà richiesta la mail e la password per la registrazione. Wed, 07 Nov 2007 18:28:00 +0100 100 inviti a vostra disposizione per provare Be Funky, il famigerato tool online per "cartoonizzare" fotografie online. Ottimo anche come avatar editor. Accodatevi nei commenti e sarete serviti (basta lasciare la mail nell'apposito campo non occorre ripeterla nel commento). Mon, 24 Sep 2007 10:50:00 +0200 Si chiama "Elephants Dream" ed è un bellissimo cortometraggio di computer grafica generato utilizzando solo ed esclusivamente software opensource. Ultimato e in circolazione già dal 2006, la sua lavorazione è durata meno di un anno ed ha coinvolto una squadra di sette persone tra artisti ed animatori da tutto il mondo. Il titolo concepito originariamente era "Machina", poi cambiato in "Elephants Dream" più attinente al plot.Coerentemente alla linea freeware, gli autori lasciano la possibilità di scaricare gratis questa bellissima opera in una larga verietà di formati (c'è addirittura l'avi in alta definizione). Intanto potete vedere "Elephants Dream" su YouTube per farvi un'idea. C'è anche il Making of... Ancora più interessante notare le estreme conseguenze dell'ideologia opensource secondo Ton Roosendaal, Bassam Kurdali e gli autori del film: tutto può essere scaricato liberamente, anche i file sorgenti utilizzati durante la lavorazione negli studi di Amsterdam della Blender Foundation. Per questo "Orange Open Movie Project" il software maggiormente utilizzato è stato ovviamente Blender, ma si parla anche di Cinepaint, Gimp, Python e Linux come sistema operativo. Insomma uno straordinario esperimento che è un Open Movie ma anche un Open Learning, Open Lab, Copy-Left, ecc. ecc. Un'esperienza da ricordare oggi e sempre perchè si diffonda sempre di più l'open source come ideologia della collaborazione. Mon, 06 Aug 2007 11:30:00 +0200 Ed eccolo qua! L'ultimo servizio in casa Google: uno Shop di lingerie femminile in Venezuela...![]() (Via Blogoscoped) Thu, 02 Aug 2007 11:59:00 +0200 Tiriamo fuori le nostre noiose e insopportabili fotografie. Suggerito da MaestroAlberto e da Geekissimo tempo fa, un nuovo gingillo 2.0 è uscito dalla fase beta e finalmente abbiamo la possibilità di prendere le nostre immagini e sovrapporvi didascalie, baloon fumettistici, disegniarci sopra a mano libera. Live Studio di Graphita permette anche di ordinare la stampa delle tue opere su magliette o poster. Tutto per la gioia del vostro capo e della vostra produttività sul lavoro. Live Studio di Graphita ![]() Mon, 30 Jul 2007 15:30:00 +0200 Sta per uscire al cinema il film dei Simpson, questo già lo sapevate probabilmente. E’ uscito ovviamente anche un sito ufficiale per il film. La vera chicca però è l’editor di avatar in flash che il sito mette a disposizione, divertitevi a disegnarvi simpsoniani o a sfottere i vostri amici. Mon, 23 Jul 2007 09:27:00 +0200 Come assomigliano ai caschi degli StormTroopers di Star Wars questi elmetti wireless made in Japan. Una compagnia giapponese li ha progettati e lanciati presentandoli come attrezzatura per operazioni di salvataggio o per qualsiasi lavoro che richieda una protezione per la testa. Oltre ad un microtelefono cellulare, l'elmetto permette una comunicazione diretta via radio con altri elmetti collegati. E' possibile montare anche una piccola videocamera ed un modulo GPS. Una postazione di controllo potrà così visualizzare il video live e la posizione esatta dell'elmetto su una mappa. L'obiettivo può fungere anche da fotocamera con la possibilità di immagazinare i dati su una SD card. Insomma in un futuro non troppo lontano potremmo ammirare qualcosa di simile ad una legione di cloni imperiali all'opera per costruirci la casa. http://www.slashphone.com/69/7772.html. Fri, 08 Jun 2007 00:35:00 +0200 Nasce da una collaborazione di artisti tedeschi questo straordinario patchwork di immagini incluse una dentro l'altra. Per navigare bisogna draggare con il mouse avanti e indietro. Un pò i pazienza per i tempi di caricamento comprensibilmente lunghi (2 mega circa). Ecco il link all'animazione chiamata "The ZoomQuilt". Per saperne di più circa questo progetto e gli squinternati individui che vi sono coinvolti: http://www.zoomquilt.org/. Wed, 09 May 2007 08:32:00 +0200 Si tratta di una vera cattedrale costruita con mattoncini Lego: completa di altare, pulpito, organo, camere, mosaici, balconi, lampdari, crocifisso.Quanto c'è voluto per costruirlo? Circa un anno e mezzo tra pianificazione, costruzione e fotografie finali. Con quanti mattoncini? Più di 75mila. Quante "persone" può contenere questa cattedrale? 1372 piccole e gialline creaturine Lego. Sul sito che Ami Hughes ha dedicato a questo capolavoro di "Lego Art" troverete tutte le foto e le informazioni tecniche.![]() (Via PJ Light House) Sun, 24 Dec 2006 16:48:00 +0100 John Cusack, Bill Paxton e un redivivo Leonardo Di Caprio protagonisti di questo spettacolare assaggio.Il povero Jack Dawson viene ripescato dagli abissi congelato in un blocco di ghiaccio e riportato in vita. Ma ha più di 90 anni e il mondo non è più lo stesso e la sua bella Rose non c'è più da pochi anni. Fri, 22 Dec 2006 08:29:00 +0100 Smashing Magazine segnala i più bei layout web basati su css visti nel 2006.La selezione di 50 siti è molto ricca di creatività ed effetti grafici tipo angoli arrotondati, stelle, ombre, gradienti ed effetti tridimesionali, perfettamente a tema con il contesto web 2.0 in cui si muove internet in questi ultimissimi tempi. Da notare che la logica dei css applicata ad un sito non significa nulla se i contenuti sono organizzati in maniera semanticamente incorretta. In questo senso molti dei siti proposti sono praticamente inaccessibili e fanno ancora a cazzotti con i web standards. Ma come sono belli questi 50 layout css-based... Mon, 04 Dec 2006 08:25:00 +0100 Tue, 28 Nov 2006 17:10:00 +0100 Anche l'Italia ha la sua versione del popolare gioco online "Second Life". Ti crei la vita che vuoi, ti compri la casa che vuoi, il tutto anche pagando soldi veri.C'è anche la possibilità di creare un blog personale, modificando il template o scegliendone uno di default. Potrete accedere ad una sezione di download ed upload di files da condividere con altri cittadini, oppure linkare un sito personale e fargli scalare la classifica della Top Site di Giggi Land! Cliccando su un banner è possibile inviare una frase che potrebbe essere estratta per farne una maglietta. Le 3 frasi più carine verranno realizzate ed i vincitori riceveranno in regalo la t-shirt, personalizzata con il proprio nick! Tante idee per rendere interessante il soggiorno in questa città virtuale. La versione dei poveri di Second Life? Forse ma certo è più divertente: www.giggi.it. Tue, 28 Nov 2006 11:26:00 +0100 John Carpenter, John Landis, Joe Dante, Dario Argento, Tobe Hooper, Stuart Gordon e tanti altri autorevoli rappresentanti della settima arte riuniti insieme per realizzare qualcosa forse unico nel suo genere. 13 episodi girati da 13 Maestri del Brivido, 1.9 milioni di dollari di budget per ciascun capitolo, nessun limite creativo per gli autori, e tanto, ma tanto sangue.La serie è stata espressamente concepita per il Mercato Home Video e televisivo, ed è frutto della joint venture tra IDT Entertainment, Nice Guy Productions, New Arc e Showtime Networks. Da noi Masters of Horror sarà distribuita in DVD dalla Sharada Distribuzione. Sat, 25 Nov 2006 16:31:00 +0100 Tue, 21 Nov 2006 16:48:00 +0100 |