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Ultimi articoli di Universo On Line Stando ad una recente indagine, le persone che studiano di più presentano delle aspettative di vita maggiori. Lo studio che ha messo in relazione l'istruzione con le aspettative di vita è stato condotto da Carlo Maccheroni, ricercatore presso il centro Carlo Dondena della Bocconi e professore ordinario di Demografia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Torino. Stando ai dati raccolti, un laureato di 35 anni, rispetto ad un coetaneo con il solo diploma di scuola media, avrebbe ben 7,6 anni di vita in più.
Una dieta equilibrata ha molteplici benefici sulla salute, può per esempio aiutare a prevenire la ricomparsa di un tumore al seno. Di seguito vi riportiamo un menu proposto dallo chef Giovanni Allegro, insegnante di cucina a "Cascina Rosa", la Scuola di Cucina dell'Istituto Nazionale Tumori di Milano, il centro che coordina lo studio Diana 5. Allegro collabora con l'Istituto e con il Dipartimento di Scienze Biomediche di Torino nell'ambito di progetti di ricerca sulla prevenzione dei tumori.
Una dieta equilibrata affiancata da un'adeguata attività fisica contribuisce a ridurre il rischio, dal 25 al 30 per cento, di recidive nel carcinoma mammario. Numerosi studi clinici hanno ormai appurato l'incidenza della dieta e l'attività fisica sul tumore al seno. Un nuovo studio (Diana 5), coordinato dall'Istituto dei Tumori di Milano e dall'Istituto Europeo di Oncologia, avrà il compito di raccogliere nuovi dati per valutare quanto una vita incentrato sulla "dieta mediterranea" può prevenire il tumore al seno e in quale percentuale.
Per avere meno problemi al cuore e vivere più a lungo, nel caso non ci siano altre controindicazioni o limitazioni, invece di prendere l'ascensore meglio fare le scale. Il consiglio, che potrebbe essere scontato, arriva da un gruppo di ricercatori dell'Ospedale universitario di Ginevra che ha esaminato da un punto di vista scientifico i benefici che si possono avere sulla salute. I risultati della ricerca sono stati presentati in occasione dell'European Society of Cardiology (Monaco, ESC 2008).
Trasformare delle cellule adulte affinché possano produrre insulina è l'obiettivo di un gruppo di ricercatori americani. Presso i laboratori della Harvard Medical School e del Children's Hospital di Boston un'équipe di esperti, coordinati da Douglas Melton, hanno condotto alcuni esperimenti sulle cellule esocrine del pancreas di alcuni topi riprogrammandone la funzione. I risultati ottenuti fino ad ora sono stai pubblicati sulla rivista scientifica Nature (Agosto, 2008).
Superati i 50 anni, un'aspirina al giorno può ridurre del 10 per cento il rischio di infarto e ictus. Questa è la conclusione di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori di due università inglesi, la Nottingham University e la Sheffield University. La ricerca, patrocinata dall'associazione britannica contro le malattie cardiovascolari, la British Heart Foundation, è stata pubblicata sul Journal Heart (Agosto 2008).
Il tumore della pelle è caratterizzato da un particolare odore che può essere rilevato attraverso un naso artificiale. Questa caratteristica del tumore della pelle è stata individuata da un gruppo di ricercatori del Monell Chemical Senses Center di Philadelphia (Usa). I risultati dello studio, presentati in anteprima durante il convegno dell'American Chemical Society, saranno pubblicati sul prossimo numero British Journal of Dermatology (Settembre, 2008).
Alcuni succhi di frutta come il succo di arancia, di pompelmo o di mele, se bevuti in concomitanza o a distanza ravvicinata con l'assunzione di alcuni farmaci, porrebbero alterare l'assorbimento di questi ultimi rendendoli inefficaci. L'ennesima conferma di una possibile interazione fra alcuni succhi e i farmaci arriva da una ricerca, coordinata da professor David Bailey, condotta presso la University of Western Ontario. I risultati dello studio sono stati presentati in occasione del meeting nazionale dell'American Chemical Society (Filadelfia, Agosto 2008).
E' il sonno a colorare i ricordi, quando si dorme il cervello gli riorganizza portando in primo piano quelli più importanti o "forti". Questa è la conclusione di uno studio condotto dal Beth Israel Deaconess Medical Center (Bidmc) e Boston College. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Psychological Science (Agosto, 2008).
L'invecchiamento delle cellule potrebbe essere rallentato preservando negli anni la salute degli organi. Un gruppo di ricercatori dell'Albert Einstein College of Medicine di New York, coordinati dalla Dottoressa Ana Maria Cuervo, per il momento sono riusciti a creare in laboratorio dei topi transgenici con un fegato che non invecchia, o meglio, con un processo di invecchiamento rallentato. I dettagli dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Nature Medicine (Agosto, 2008).
L'integrazione di alimenti ricchi di vitamina C nella dieta sembrerebbe dimezzare i rischi di sviluppare il diabete di tipo 2. Questa è la conclusione di uno studio, coordinato dalla ricercatrice Anne-Helen Harding, condotto presso l'Addenbrooke Hospital di Cambridge (Inghilterra). I dettagli della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista scientifica americana Archives of Internal Medicine (Luglio, 2008).
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