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L'Italia, gli italiani, i loro pregi, i loro difetti, tutto quello che siamo noi e che ci circonda continuamente, tutto quello di cui noi italiani siamo gratuiti creatori...la fantasia. E se non è al potere sarà per un'altra volta.
 
  Mon, 13 Oct 2008 00:42:19 +0200

Volevo ridere e ora che mi si è incantata l’anima come disco rotto su punta di giradischi, non la sposterò più. Le farò ripetere la stessa musica, lo stesso momento di serenità per sempre. Prego accomodati ragazza con l'ombrello, non fare complimenti, ce ne è anche per te se vorrai restare, che dove c’è da ridere per un cuore, ce ne è per molti altri. Se resti ti darò il posto a capotavola del mio sorriso e potrai bere a cannella, la fresca luce che i miei occhi sapranno sgorgare dal mio viso. Per una retta passano infiniti punti, per un cielo infiniti sogni, dal mio cuore spero che ci passerai e rimarrai tu e se sei stanca ti porterò tra le braccia ovunque la vita ti potrà ridare forza e respiro. Se resti ti offrirò larghi abbracci come primi piatti, profondi e intensi baci come secondi e un pezzo di cielo come dessert, quel cielo quando è azzurro ma con quelle ciccionissime nuvole che sembrano panna montata. Beh diciamocela…se resti vorrò vedere come farò a offrirtelo per davvero, però se sarai rimasta apprezzerai che te l’abbia voluto donare con entusiasmo sincero. Caffè e ammazzacaffè. Quanto a digerire te lo dirò in un orecchio, che qui non si può dire, come faremo. Un’idea comunque credo che te la sia fatta. Hai deciso di rimanere? Allora vado ad apparecchiare con il sorriso buono, intanto tu distenditi pure sul mio cuore vivo e che il suo battito ti possa fare da gustoso aperitivo. Ah…dammi pure l’ombrello che quello lo daremo al fuoco come Sordi diede lo yogurt al sorcio. La pioggia è finita.Tempo sereno faremo noi, l’ombrello non servirà più, dalla nostra gioia in poi.


 



Dedicato a quella che resterà a mangiare.

Pubblicato da hettori | Commenti (15)


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  Sat, 11 Oct 2008 11:03:10 +0200

Ho deciso. Mi segno a qualche quiz televisivo. Dal momento che la sera mi ritrovo sempre a fare il tifo perché vinca il montepremi l'ennesimo sconosciuto, tanto vale che ci vada in prima persona e lo vinca io. A dire la verità non ci vado mica, però quando vedo vincere tutte quelle barche di quattrini perchè uno sa che Roberto Vecchioni cantava la sigla dei Barbapapà, un pò di tentazione si fa strada. Una volta il numero lo feci per "Passaparola", ma appena sentii qualcosa o qualcuno rispondere, riattaccai al volo. Vergogna delle telecamere non ne avrei, però ho il timore di cadere all'inizio, di non sapere le prime domande, quelle facilissime che immagino costerebbero una presa in giro eterna, appena ritornati a casa. Mi ricordo una volta che un concorrente al Milionario rispose che la gallina aveva quattro zampe. Uh mammina...quello finché campa sarò preso per il baugigi a destra e a manca.  Se la lasceranno in eredità padri e figli, la presa per il culo a quello lì. Il top sarebbe andare a quelli che ci si può presentare in coppia, che se si vince si dividerà a metà, ma a metà si farebbe anche dell'eventuale figura cacina. Quando ero piccino mi era preso la fissazione di telefonare a “Pronto Raffaella”, un programma che andava in onda all’ora di pranzo con la Carrà, ma non mi riuscì mai di prendere la linea e ancor da più piccolo avevo un’adorazione per “Il pranzo è servito” di Corrado e “Bis” di Mike Buongiorno. Conoscendomi prima o poi a qualche gioco mi presento di sicuro.

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Tags: pensieri, italia, vita, intrattenimento, costume, italiani, comportamenti, celebrity, raffaella carrà, gerry scotti, soggettone


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  Thu, 09 Oct 2008 17:47:07 +0200


Come possiamo vedere dall’immagine, cercare o aspettare il Principe Azzurro, può essere un’ottima dieta. A parte gli scherzi, se io fossi una donna ci crederei eccome nel Principe Azzurro. Inanzitutto è un sogno e i sogni sono sempre cosa buona e giusta, e poi sia sempre meglio sperare di impalmare un bel tipino, alto, robusto (ora vanno di moda pelati e con le occhiaie, appuntatevelo!!!) e di gentil maniera, che un bitorzolo, un tracagnozzo mezzo ingobbito. Mi pare assolutamente logico e naturale. Il fatto che in poche lo trovino il loro Principe Azzurro, lo sapete qual è secondo me? Che le donne italiane sono ottime in tutto, in troppo. Ottime mogli, eccellenti madri, esperte cuoche, fedeli amanti, amiche e confidenti. Il presunto Principe Azzurro appena annusa e accerta tutte queste qualità, vi si adagia. Parte alla ricerca del primo paio di De Fonseca, si spalma sul divano come Nutella su una fetta di pane, consegna anima e mente a Controcampo e da Principe Azzurro si fa budino sfatto. Regredisce in questo tipo qui . Per farlo rimanere azzurro il Principe, va tenuto un po’ in tensione, non dargli tutto, altrimenti sbiadisce, scolora, e da sperato animo turchese si fa grigio convivente, opaco amante. Rompicoglioni beige. Chi ci crede continui a perderla la scarpina, e potrà benissimo darsi che un giorno, qualche celeste cavaliere gliela riporterà. In caso contrario ne comprerà un paio nuove, che volete che sia? Qualche “saldo buono”, qualche occasione da prendere al volo, a giro ci sarà sempre.

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Tags: pensieri, italia, amore, vita, personaggi, speranza, consigli, solitudine, intrattenimento, costume, italiani, società, comportamenti


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  Wed, 08 Oct 2008 18:47:14 +0200

Uno sguardo, tempo due o tre secondi, e nel giudicare una persona spesso, siamo più lesti di un pistolero ad estrarre la pistola nel West, più veloci di una bilancia elettronica a pronunciarsi su di un peso. Succede che non sempre ci prendiamo la briga di conoscere la gente, spesso la scannerizziamo, facciamo agli altri una Tac pseudo-psicologica con un'occhiata e in un batter d'occhio (per l'appunto) zzzzz...ecco il risultato. Quello ride? Deve essere simpatico, tenere in orbita. Quella è seria? Deve essere una musona, allontanare dalla cerchia. Approfondire poi quanto di circostanza possa essere un sorriso e quanto originato da un periodo storto possa essere una posa seria, richiede tempo e quindi chi ce lo fa fare? Insieme all'orgoglio e al pregiudizio, la prima impressione visiva che abbiamo di una persona, è senza ombra di dubbio una limitazione, uno stallo dell'intelligenza che ci avrà fatto perdere e ci fa perdere continuamente, splendide occasioni di incontro. Forse a volte una visione di insieme ce la può anche dare e magari la conoscenza non farà altro che confermare quello che avevamo ipotizzato, ma in tanti casi capita anche di ricredersi e di capire che giudicare una persona da un solo senso quando ne abbiamo ben cinque, cinque e mezzo a disposizione, è un atteggiamento piuttosto superficiale.

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  Tue, 07 Oct 2008 12:56:04 +0200

Io sono quello che quando nacque in un giorno di mimosa era quasi primavera. Io sono quello che usa il cielo come una lavagna per scriverci i suoi sogni e non ha mai paura di sporcarlo, solo che qualche pioggia farà da cimosa e me li laverà. Non c’è problema riscrivo...ho un gesso grosso così. Io sono quello che ha portato i capelli lunghi tutta la gioventù perché la vita ci rimanesse incastrata, solo che poi dalla prigione dei miei capelli, la vita si è liberata e in cambio mi ha lasciato la zucca pelata. Sono la sera verso le 16 della Vigilia di Natale, ferma e in attesa che il giorno dopo possa essere celebrata la vita e ben venga quel Bambino ad esserci amico, se lo vorrà, quando vorrà. Tu sei Bond, James Bond? Piacere…io sono Grullo, Molto Grullo. Io sono sempre stato quello esageratamente buono e quello esageratamente ormonico, la testa e la croce di una moneta che vorrei fosse prezioso tesoro per chi mi circonda, fosse anche buona per prendere un caffè alla macchinetta e se non funziono sfregatemi pure. Fregatemi no. Io sono il compendio di mille canzoni che nell’aria hanno suonato, jukebox ambulante di pelle e passato, sono quello che batte la testa sullo stesso muro finchè non sentirà almeno un mattone dello stesso crepitare. Sono la stella esplosa in una gamma infinita di cieli che credevo infiniti per me, la vetta più facilmente raggiungibile di chiunque vorrà piantare una bandiera, la pianta in terrazza che si sforzerà di non appassire, l'ultima luce che non si arrende al brunire. Sono il bianco e il nero, la gioia e il dolore, il sesso e l’amore, la luna ed il sole. Esattamente come tutti, non una emozione di più, non una di meno. Sono vivo ed essere vivo, esistere, è la più bella qualità che ho. Sono il bianco e il nero…però coloratemi e io vi colorerò.
 


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  Sun, 05 Oct 2008 11:57:08 +0200

Per settant'anni non mi riuscì di fare un passo.
Quando andai dal dottore lui mi chiese:
"Perchè queste grucce?"
E io: "Sono storpio" gli risposi.
E lui: "Non c'è da stupirsi."
Per cortesia, fa una prova!
Son questi arnesi, a storpiarti.
Và, cadi, striscia a quattro zampe."
Ridendo come un mostro
mi prese le mie belle grucce,
me le spezzò sulla schiena,
ridendo le scagliò nel fuoco.
Come sia, sono guarito: cammino.
Una risata mi ha guarito.
Solo, a volte, se vedo stampelle,
per qualche ora cammino un pò peggio.

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  Fri, 03 Oct 2008 20:46:53 +0200

E' di colore grigio topo malinconia, il completo che quella sarta della vita vorrebbe spesso cucirci addosso. Con in bocca i suoi spilli di dolore pronti ad essere usati per far l'orlo su ogni amore, lei ci prende le misure su ogni singola emozione, per la sua scialba creazione, ma io quel completo grigio topo non me lo metto, nemmeno per andare al gabinetto. Ho caldo di vita e rifiuto la comodità ed eleganza della convenienza e della circostanza. Preferisco stare ignudo e sdraiarmi nel verde prato del tuo cuore. Preferisco stare ignudo, cispolino all'aria, e tuffarmi nei tuoi occhi, manifesti di ogni oceano. Preferisco stare ignudo e riparare con pazienza l'intonaco del tuo sorriso, quando si sgretola di tristezza sul tuo viso. Preferisco stare ignudo che della vita sento il bollore, per risparmiar tempo sul fare all'amore. Preferisco...tante belle cosine ma ora invece fammi vestire che devo passare a prenderti e tra speranze e desideri, se mi beccano ignudo fuori, sono guai e di quelli seri.

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  Thu, 02 Oct 2008 12:57:51 +0200

Tutti nella vita abbiamo l'opportunità di comprare Parco della Vittoria. Poi magari, tra imprevisti e probabilità, va a finire che ci teniamo stretti i nostri alberghi in Vicolo Corto e Viale Monterosa per paura di tentare e raramente osiamo metter qualche casina appena più avventurosa in Corso Raffaello e Largo Colombo. Chi ha fortuna, coraggio, audacia (e soldi!), ambisce a Viale Costantino e Via Roma, gli originali, gli anticonformisti, gli estroversi, scelgono le stazioni che guardano a tutti i punti cardinali e i più regolari e micragnosi scelgono le utenze e sarà nostro destino cadere con regolarità nelle loro caselle. Tutti nella vita, per una tristezza od un dolore, possiamo saltare un turno, ma tutti nella stessa vita che poi solo questa abbiamo, prima o poi passiamo direttamente dal VIA, riscuotendo i nostri 20 verdoni come sogni finalmente realizzati e dopo tanto aver pagato i possedimenti altrui. "Hai vinto un concorso di bellezza" ci fa sentire belli e bravi, il parcheggio gratuito a metà del percorso, quasi inutili che lì non succede niente, nè si paga e nè si riscuote. Oggi come oggi, dati, pubblicità di finanziarie e borselli alla mano, è tutto un cascare nella Tassa Patrimoniale e in quella di Lusso, è tutto un pagare. A chi gli avanzano celesti 100 Lire se le tenga molto strette. Allora...si gioca? O lo stiamo già facendo da quando siamo nati? Io in ogni modo prendo la fiaschetta, ma se avete letto questo post, vi assicuro che non ne ho bevuto nemmeno un sorso.

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  Tue, 30 Sep 2008 17:10:03 +0200

- Tanto va la Carrà in onda che ce la manda lo Iapino.
- L'allenatore dell'Inter Josè Mourinho, ha al polso un orologio da 213.000 Euro. Maremma bona! Lo so, lo so...i soldi sono suoi e può farci quello che gli pare. Spero solo che per quella cifra almeno, l'ora ed il tempo se li possa scegliere o che la sveglia gli suoni con i fuochi di artificio o l'ologramma delle ballerine a fargli il cha cha cha. Vi immaginate che fregatura se quel gioiello che costa come una casa, gli segnasse lo stesso orario dei nostri Casio???
- Volete perdere una persona in totale sicurezza? Volete allontanarla per sempre dall'orbita dei vostri affetti? Non offendetela, non umiliatela, non denigratela. Provate semplicemente a dargli tutto. La perderete sicuramente. Ferradini la intendeva così per l'amore, ma io penso valga anche per tutti gli altri sentimenti.
- Di cui al punto sopra: se proprio è urgenza irresistibile, fate pure di tutto per gli altri ma mi raccomando...non abbassatevi mai a raccogliergli il sapone.
- Per ogni uomo ci sono al mondo sette donne. Hmmm...io ogni tanto fo il mio conto ma non mi torna mica questo discorso. Guardo alla porta, alzo i tappeti, mi affaccio alla finestra ma io le mie ho da vederle ancora. Le cose sono due: o hanno da nascere o le si nascondono parecchio bene quelle che dovrebbero toccare a me. Una cosa di cui mi sono accorto è che a suonarmi il campanello non le ci vengono di certo.
- Egregio Paolo Bonolis prenda nota per piacere. A Febbraio voglio venire anche io al Festival dei fiori. Categoria Giovani naturalmente, che stiamo scherzando? Dedicata a tutte barra tutti...

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  Sun, 28 Sep 2008 20:32:46 +0200

La Domenica ormai è giorno di poesia e con Attesa concludo il ciclo dedicato a Vincenzo Cardarelli. Dedicata come sempre al buon Druido,
Attesa - Vincenzo Cardarelli
Oggi che t'aspettavo non sei venuta.
E la tua assenza so quel che mi dice,
la tua assenza che tumultuava,
nel vuoto che hai lasciato,
come una stella.
Dice che non vuoi amarmi.
Quale un estivo temporale
S'annuncia e poi s'allontana,
così ti sei negata alla mia sete.
L'amore, sul nascere, ha di
questi improvvisi pentimenti.
Silenziosamente ci siamo intesi.
Amore, Amore, come sempre,
vorrei coprirti di fiori e d'insulti.

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