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Ultime 10 news da doremifasol.org
 
  Tue, 14 Oct 2008 12:33:26 +0200

Venerdì esce 'Più di me',album di duetti di Ornella Vanoni

Contiene il duetto inedito con Ramazzotti e quello con Mina

Roma, 14 ott. (Apcom) - Anticipato dal duetto con Eros Ramazzotti 'Solo un volo', venerdì esce 'Più di me', l'album di duetti di Ornella Vanoni. Oltre ai duetti inediti con Ramazzotti e con Mina ('Amiche mai'), gli altri sono realizzati sulle canzoni più significative del repertorio della Vanoni: con i Pooh ('Eternità'), con Giusy Ferreri ('Una ragione in più'), con Jovanotti ('Più' e 'Io so che ti amerò'), con Claudio Baglioni ('Domani è un altro giorno'), con Gianni Morandi ('La musica è finita'), con Lucio Dalla ('Senza fine'), con Fiorella Mannoia ('Senza paura') e con Carmen Consoli ('L'appuntamento').

Sabato, inoltre, la città di Milano ospiterà, in Piazza Duomo, Ornella Vanoni per un concerto fortemente voluto dall'assessorato allo Sport e Tempo Libero del Comune di Milano e realizzato in collaborazione con il Festival Internazionale Mito SettembreMusica, per rendere omaggio ai 50 anni di carriera dell'artista.

Il 20 dicembre, infine, su Rai Uno - si legge in una nota - andrà in onda una prima serata televisiva che vedrà Ornella Vanoni assoluta protagonista.

Fonte NEWS - Acquistalo online cliccando qui

  Tue, 14 Oct 2008 11:57:36 +0200

Claudio Baglioni, Claudio D'Amico e Lorenzo Montana (Ass. al Bilancio di Lampedusa)

Dal MY SPACE UFFICIALE di Claudio Baglioni [LINK]

  Tue, 14 Oct 2008 11:32:42 +0200

Ciao Tony, ti mando e autorizzo a pubblicare qualche foto di Pompei...

Ciao e buon lavoro
Maria Rita

mariarita.racheli@libero.it

La home dell'evento Pompeiano

  Tue, 14 Oct 2008 11:08:56 +0200

Le foto pubblicate sono state inviate con liberatoria per la pubblicazione da parte dell'autore\autrice degli scatti...

  Tue, 14 Oct 2008 10:23:03 +0200

  Tue, 14 Oct 2008 10:18:59 +0200

La home dell'evento Pompeiano

Le foto pubblicate sono state inviate con liberatoria per la pubblicazione da parte dell'autore\autrice degli scatti...

  Tue, 14 Oct 2008 09:26:34 +0200

  Tue, 14 Oct 2008 08:56:28 +0200

da Milano

Va detto subito che lui, Walter Veltroni, li aveva avvertiti: «Sarà una traversata nel deserto». Sì. Solo che è passato un anno e all’orizzonte si vedono sempre e solo cactus. Così, questo sembra un po’ uno di quei compleanni da sciura che ha passato gli anta e c’è poco da festeggiare. Niente allegria e nessun cerino per dar fuoco a tutto quanto canterebbe Claudio Baglioni. Perché la candelina di un anno portato male nessuno ha voglia di spegnerla. Ma persino la rabbia è smunta e c’è rimasto solo Arturo Parisi a sbraitare, in quella «paralisi anche delle passioni» di cui parla il blogger Mario Adinolfi ricordando la fatidica data: due giorni prima la scoperta del Nuovo Mondo, due giorni dopo l’inizio del Mondo Nuovo, era il 14 ottobre 2007 e sulla caravella del Pd saliva Walter Veltroni, «yes we can», incoronato dalle primarie.
A dire il vero, il leader un appuntamento al «popolo democratico» lo ha dato, fra nove giorni tutti in piazza nessuno ha ancora capito per fare che. E il punto è proprio questo. Era partito per fare la guerra, il segretario, c’era l’Italia da salvare dal governo perché «la democrazia è in pericolo». Sono seguiti i sondaggi, più del 60 per cento degli italiani a dire che sì, grazie del pensiero, ma ci sentiamo piuttosto a nostro agio nel «regime». Poi, e questa è sfortuna, sul mondo s’è abbattuta la crisi finanziaria peggiore del secolo, e mezzo Pd ha iniziato a dire che la manifestazione va ripensata, anzi, annullata, oppure no, va fatta, ma a sostegno del governo. Ecco. Una metafora del primo anno di vita del Pd, in fondo, quel perenne tormento sulla direzione da seguire che ha ormai superato persino il feroce «ma anche» di un geniale Maurizio Crozza.
Sono cartoline da uno Stige in perenne piena, ira e accidia. Walter che dal discorso al Lingotto di Torino del giugno 2007 a quello di Spello del febbraio 2008 lentamente uccide l’Unione perché «la Sinistra sa dire solo no e invece noi saremo un grande partito riformista e progressista che sa dire anche sì», ma poi è rimasto solo, accerchiato da chi gli rimprovera di aver fatto cadere il governo Prodi «consegnando il Paese alle destre». Walter che a un certo punto si convince che le elezioni si possono vincere e allora fa finta che Romano non sia mai stato amico suo e si allea con un Antonio Di Pietro che il giorno dopo il voto tradisce il patto e cerca di rubargli il ruolo di guida dell’opposizione. Walter che in campagna elettorale, gasato da un giro in pullman per l’Italia che gli scava occhiaie direttamente proporzionali all’entusiasmo, inanella una serie di dichiarazioni che lette dopo sono un crescendo impietoso di «Ipse dixit»: «Siamo in rimonta: pareggio»; «Ho l’impressione che il Paese darà una sorpresa»; «Io penso che noi vinceremo le elezioni e ogni ora che passa sono sempre più sicuro che vinceremo le elezioni», era l’11 aprile e il 13 il Pd non arrivò neppure a quel 35% che si era dato quale soglia per poter dire, con Flaiano, che «la situazione è grave ma non seria». Poi è arrivata l’ora della schizofrenia sul dialogo. Prima il sì perché «siamo un’opposizione responsabile», poi il no perché sennò Tonino ci ruba la scena, poi di nuovo il sì perché c’è la crisi della Borsa. Quella del loft, ecco, quella era stata una bella idea. L’assenza di porte a simboleggiare la fine dell’era delle correnti, perché qui non ci saranno guerre intestine e le segrete stanze non servono. Solo che poi non c’erano stanze per tutti i segreti, e il Pd cambiò sede. Perché le correnti ci sono eccome, roba da far invidia alla vecchia litigiosa Dc, visto che ogni esponente, peso piuma o peso massimo non importa, s’è creato un’associazione, un think tank o anche solo un aperitivo fisso al bar, tutti naturalmente al lavoro per «costruire il futuro del Pd», dev’esser che nella nuova sede non c’è uno spazio per parlarne tutti assieme a quattrocchi, ecco.
Oggi comunque una piccola festa si fa. Parte Youdem, la nuova tv democratica. Sarà di tutti, ha detto Veltroni. Così tanto di tutti che trasmetterà pure i contenuti della tv di Massimo D’Alema, così impara a tentare la concorrenza, tiè. Ira e accidia. Si naviga a vista, qui nello Stige. Roba che persino l’Unità di Concita la direttora voluta da Veltroni, la paginata d’obbligo sul primo anno della creatura l’ha dovuta titolare così: «Il Pd, le primarie e le sconfitte. Un percorso lungo un anno». Un po’ triste, ma go on.

FONTE

  Tue, 14 Oct 2008 08:53:20 +0200
Ciao Tony, ti allego un articolo di oggi..... Io l'ho messo qui: http://www.acquadipoppa.com/content/view/287/1/ A presto..! D.«E se ci aiutasse Claudio Baglioni?» Il piccolo Stefano comunica con suo fratello Alfonso di 17 anni e sua sorella Gloria di 13 solo muovendo gli occhi. E proprio da quegli occhi di bambino di 10 anni, che viene fuori tutta la sua intelligenza. «La possibilità di poter dare a Stefano una vita normale c’è - dice la mamma Zina - ma purtroppo è in America e ha un suo costo. Per questo si sta chiedendo aiuto a tutti». L’«ossigenoterapia» – così si chiama la terapia alla quale Stefano si dovrebbe sottoporre in Florida negli Stati Uniti – è una tecnica che mediante l’utilizzo di tute speciali permette al paziente di ricevere il trattamento medico necessario». «Siamo già stati a Miami - continua la mamma - per fare le visite di valutazione preventive e le speranze di un ritorno alla normalità ci sono. Grazie all’arcivescovo monsignor Francesco Montenegro, siamo riusciti ad aprire un dialogo con tutte le parrocchie della provincia. Abbiamo contattato anche tutte le forze dell’ordine, e si stanno attivando anche i comitati delle mogli dei corpi di Polizia e Carabinieri. Ma quello sul quale speriamo per avere un risultato positivo che possa garantire a Stefano le risorse necessarie per poter affrontare i 3 anni di terapia previsti, è l’aiuto da parte di qualcuno importante». A tal proposito una copia della lettera scritta dagli alunni delle quinte classi delle scuole elementari del plesso mons. Terranova di Aragona, è stata inviata in queste ore anche alla Fondazione O’Scià. In molti sperano che possa essere letta e presa in considerazione da Claudio Baglioni in persona.L’artista si è sempre dimostrato sensibile alle problematiche sociali, e si spera che possa interessarsi al caso e dare una mano e aiutare il piccolo Stefano. Al momento ci si augura che questo periodo di «semina» così come lo definisce Zina, possa terminare al più presto riuscendo ad avere il raccolto necessario per Stefano. Calogero Maria Sparma  Fonte: www.lasicilia.it Nota di doremifasol: impressionante la somiglianza della malattia con quella del "nostro" CHICCO [ www.francescomuci.com ] - Auguriamo a questi due Bimbi Tutto il bene del mondo e un presto ritorno alla normalità...
  Tue, 14 Oct 2008 08:52:08 +0200

Rieccomi qui. Mamma mia quanto tempo è passato dall’ultimo post che ho scritto. Innanzitutto le scuse a tutti voi: in questi due mesi di assenza ho lavorato tantissimo, non ho mai avuto l’ispirazione per scrivere qui e mi dispiace molto. E poi voglio ringraziare i lettori fedeli, da Sally a Sissi a Raffa a Guglielmo a Lui Hard Rocker, che, nonostante io fossi latitante, hanno continuato a farsi leggere inviando commenti. Grazie!! Dunque che cos’è successo in questi mesi?? Ho visto qualche bel concerto, ho incontrato persone che ricorderò (senza dubbio tra questi Brian May dei Queen) e ascoltato anche dischi tutto sommato dignitosi. Ognuno con i suoi stati d’animo particolari. Ad esempio, “Seven days alive” dei Poison mi ha fatto venire in mente di quando ero un metallaro senza se e senza ma, pensavo che Ozzy Osbourne fosse un messia e che mi sarei sposato a un concerto dei Motley Crue. Invece il triplo cd di Gianni Morandi “Ancora… grazie a tutti” mi ha ricordato che nella mia famiglia non tutti sarebbero stati d’accordo di venirmi a recuperare sotto il palco di Ronnie James Dio.. E poi Mango, Cyndi Lauper, gli Staind. Persino gli Oasis (vero Sally??) mi sono piaciuti. E ancora Cesare Cremonini, Paolo Conte, i The Record’s (un bel gruppo italiano che ha partecipato a Operazione Soundwave su Mtv), i Fleet Foxes e anche il nuovo cd di Grace Jones, che uscirà il 24, non è niente male. Ho visto Fiorello a Lampedusa suonare Smoke on the water dei Deep Purple su di un palco in riva al mare di fianco a Claudio Baglioni. Sono entrato nei camerini di Elisa dopo il concerto all’Arena di Verona mentre ascoltava Paradise city dei Guns N’Roses. E ho sentito Ligabue, sempre all’Arena di Verona, mentre cantava il suo concerto più difficile: pensate, durante la prima canzone, si è praticamente spento il microfono e la sua voce usciva solo a tratti. Per di più pioveva. Insomma, un momentaccio che ha superato con straordinaria scioltezza. E adesso?? Adesso inizia la stagione discografica e molti dischi importanti stanno per uscire. Non ce ne perderemo uno (promesso).

FONTE


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