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E già... ho più idee che tempo per realizzarle! Mi sto appassionando alla maglia e siccome sono ancora alle prime armi, prima di buttarmi in un progetto mi sto "allenando" e facendo scorta di materiali. E qui cominciano le dolenti note! Perché se dovessi seguire ogni mia passione creativa mi servirebbe un patrimonio... come sempre, e come mi piace fare anche per motivi etici e non soltanto di portafoglio, ho cercato di procurarmi un po' di lana riciclandola da vecchi maglioni. In rete si trovano ottimi tutorial che insegnano come fare e devo dire che è soltanto un lavoro un po' lungo, ma molto semplice. Et voilà! Quasi 600 g. di calda pura lana vergine lana 100% grigio melange gentilmente offerta da un maglione in disuso.E poi la cosa di cui vado orgogliosa: i ferri!! Mi sono detta: ma non potrei farmeli io? Siii! Bastano dei bastoncini di legno di faggio (si trovano nei brico in vari diametri e lunghezze, i miei misurano 1 mt.), un temperamatite, carta vetrata, cera per mobili e dei vecchi bottoni... Troppa soddisfazione poter fare da soli! e la spesa è stata soltanto di 1,30€ per un totale di due paia di ferri (6 e 8 mm.) più due ferri ausiliari a doppia punta che ho realizzato con gli scarti. Il mio "corredo" si è arricchito con una bella collezione di ferri che ho comprato la scorsa settimana in un mercatino dell'usato e adesso direi che sono pronta per il mio primo vero lavoro! Eccovi un po' di tutorial se volete saperne di più: ~ Tutorial sulla lana riciclata ~ ~ Tutorial sui ferri fai da te ~ ~ Ancora ferri ~ ~ Come avvolgere un gomitolo perfetto ~ Questa settimana ripropongo un argomento che sembra interessare moltissimo: i braccialetti dell'amicizia. Questo post evoca nostalgicamente tempi passati e propone un tutorial per la versione classica dei braccialetti dell'amicizia. Qui potrete trovare un'idea alternativa... Enjoy!Un nuovo bracciale realizzato con catena vintage, nastrino in suede, perla e strass vintage. La chiusura è a T. Stanche delle solite passerelle e delle solite sfilate? Stanche di vedere il perbenismo di certe firme e la finta trasgressione di altre? Cercate qualche immagine diversa da fissare sulla retina, da cui trarre ispirazione, perché siete convinte che la moda "vera" è quella che viene dalla strada? Allora non potete perdervi i trend della CIFF (Copenhagen International Fashion Fair). In quattro bellissime schede troverete riuniti disegni, foto, trend colore e anche qualche nota.
On the move: le influenze della cultura di strada, la grafica e il colore come decorazione e un mix di tessuti sportivi e sofisticati. Dark fiction: un tributo a materiali e colori protettivi, un universo un po' dark, tessuti e materiali organici e sintetici. Soft tech: la tecnologia dolce, la moderna nostalgia in bilico fra passato e futuro, materiali sostenibili in forme eleganti e senza tempo. Kitch mix: costruisci il tuo stile superando tabù e limiti, usa forme, materiali e colori in un contesto nuovo, usa la tua immaginazione... ![]() Non sono una grande fan delle firme, preferisco di gran lunga oggetti fatti a mano, artigianali o riciclati. L'indie design rimane il faro della mia ispirazione ma ogni tanto fa bene guardarsi in giro, per scoprire magari che anche i cosiddetti grandi possono essere una bella fonte di ispirazione. Gli oggetti nella foto sono indubbiamente bellissimi, ma la cosa che me li rende più vicini e me li fa apprezzare ancora di più è la semplicità della costruzione pur nella complessità delle forme e nella ricercatezza del design. Insomma in molte potremmo provare a ispirarci a questi pezzi e realizzarli non sembra così difficile. Per chi li avesse persi il Lost and Found di questa settimana ripesca due post con lo stesso argomento: i nuovi trend colore per l'autunno 2008.
~Pantone Fashion color report~ ~Texworld color trends~ Devo ammetterlo: ieri è stata una bellissima giornata ed è stata la mia amica Giulia a renderla speciale.La conoscerete in tante, è un architetto e una designer geniale. Le sue creazioni sono veramente speciali, perchè lei è in grado di unire seta a bottoni, rame a cristalli e perle, nappine colorate e madreperla e di far sembrare tutto come se fosse nato proprio per stare lì, in quella esplosione di colori, in quell'insieme armonico di forme. Giulia è stata la prima ad incoraggiarmi quando mi sono buttata in quest'avventura del blog, la sua mail mi ha dato una grande spinta a continuare su questa strada, e ieri sul suo blog mi ha dedicato un post che dire lusinghiero è dir poco!! Ecco Giulia, volevo dirti grazie di cuore pubblicamente, perchè sei una persona generosa e questa è la virtù delle persone che veramente valgono. Tutte le foto sono proprietà della Fondazione Calder In questi ultimi tempi la moda del go green impazza. Sarebbe bello che non fosse soltanto la moda del momento, ma un vero movimento di coscienza, che ci portasse tutti a ripensare le nostre scelte quotidiane a favore di quelle più verdi. Sono molto affascinata dagli oggetti riciclati, riportati a nuova vita, magari ad usi differenti da quelli originari. E mi da’ gioia l’idea di utilizzare materiali riciclati, in qualche modo poveri, per creare gioielli. Un grande artista americano, innovatore geniale, cominciò ad usare materiali poveri già da bambino, realizzando gioielli per le bambole della sorella con il filo del telefono. Alexander Calder, famosissimo per le sue sculture mobili (chiamate da Marcel Duchamp mobiles) e per le sue grandi installazioni (stabiles) realizzò più di 1800 gioielli lungo tutto il corso della sua vita. Oggetti fantastici, nei quali l’aspetto ludico è tanto presente quanto nel resto della sua produzione artistica, che regalava alla moglie, ad amiche come Peggy Guggenheim, alle mogli di amici come Miro, Duchamp, Chagall. ![]() Oggetti tanto inconsueti da meritarsi l’appellativo di “unwearable art”, cioè arte non indossabile. Realizzati in ottone, acciaio, argento e oro, inglobavano spesso materiali di recupero come ciottoli, pezzetti di ceramica, vetro, legno. Il filo usato da Calder non era che normale filo d’ottone, lavorato fino ad assumere la forma di foglia, cerchio o spirale. Senza alcun lavoro di vera e propria gioielleria, Calder diede vita a sogni, oggetti senza tempo, moderni ancora oggi proprio come quando furono realizzati. La fondazione che porta il suo nome ha organizzato una mostra con oltre 100 pezzi che si trova in questo momento al Philadelphia Museum of Art, e che sarà da Dicembre al Metropolitan Museum of Art di New York. I bracciali di lana di cui avevo parlato qualche post fa (idea che devo dire ha riscosso molti consensi, qualcuna li ha copiati immediatamente!) sono sulla copertina della rivista di maglia più lussuosa che esista, Vogue Knitting.Sono sempre alla ricerca di idee carine e intelligenti che aiutino la nostra creatività e anche le nostre tasche. Così vi propongo un altro modo di realizzare le perline di carta. Questo tutorial vi farà scoprire quanto sia facile realizzare queste bellissime perline che sembrano così complicate!
Con pochissimi attrezzi, e quindi poca spesa, con cose che magari avete già in casa, divertitevi a creare queste meraviglie... Altre idee per realizzare perline in carta riciclata le trovate qui. Foto di lightsoutfilms via flickr Il Lost and found di questa settimana è dedicato ad un argomento che spesso compare fra le chiavi di ricerca che portano fino al mio blog, cioè i supporti per collane fai da te. L'anno scorso ne ho realizzato uno da sola, abbastanza funzionale devo dire, anche se potrebbe essere migliorato. Il post è qui e insieme troverete anche il link ad alcuni tutorial a cui potreste ispirarvi. Enjoy! Il bianco e nero sarà una delle tendenze dell'inverno e questa collana completerebbe degnamente un bel dolcevita nero o una camicia bianca o la vostra scollatura! Il nastro in raso la rende preziosa e tenera allo stesso tempo. Mi sono imbattuta in queste delizie che non potevo tenere per me... Sarà che mi sto appassionando alla lana e ai filati, ma quando ho visto questi coloratissimi gomitolini diventare originali orecchini e intriganti collane sono rimasta a bocca aperta! ![]() Visto che l'ultimo post era dedicato alla lana, ve ne ripropongo uno di fine Giugno, dedicato alle perline di feltro: tanti link a tutorial per realizzarle da sole e per abbellirle in mille modi.
Pensando all'autunno: perline di feltro Foto da yarboroughjewelry.com FrizziFrizzi colpisce ancora! Che abilità hanno questi ragazzi di scovare delle cose così interessanti... Scorrendo le pagine dedicate ai gioielli mi imbatto in un'idea che trovo veramente grandiosa: avete presente quei bei braccialoni rigidi di plastica, mito degli anni ottanta? E' possibile recuperarli e renderli up-to-date e adattissimi all'inverno. Questa designer americana, Elizabeth Yarborough, li ricopre di bellissimi filati, con effetti materici veramente interessanti. Non vi sfuggirà certo quanto può essere facile realizzare uno di questi bracciali che lei chiama sweater bangles... Avevo già notato sul sito di Martha Stewart un progetto simile, con il video per realizzarlo. Vado subito a recuperare qualcosa dal cestino della lana!! Nuovo header, nuovi colori per la fall edition del blog! In omaggio al rinnovato amore per il viola e alle foglie che cadono... Ragazze, qui si respira già aria d'autunno! I prossimi post saranno dedicati all'ispirazione per la nuova stagione, con una piccola divagazione sul mondo dell'arte: stay tuned!!
Questi rametti con strass rosa una volta decoravano un portarossetto anni '60. Per fortuna mia madre li aveva conservati e io li ho prontamente riciclati in questo delizioso paio di orecchini con la sola aggiunta di un anellino sul retro. Vintage Style!Materiale acquistabile su VBS Per tutte le principianti ecco un promemoria su cosa acquistare per cominciare a creare bijoux. Innanzi tutto le pinze: vi serviranno le pinze a becchi conici (indispesabili per creare anellini e asole) e un paio di pinze a becchi piatti di preferenza molto lunghi e sottili come quelli in foto oppure a becchi ricurvi. Accertatevi che l'interno dei becchi sia liscio! Poi vi servirà un tronchesino il più possibile piccolo, per arrivare anche nei punti più inaccesibili. Questa è l'attrezzatura di base. Poi se vi cimenterete nella lavorazione del filo di metallo (in Italia orrendamente detta tecnica wire) vi servirà anche una piccola lima, io uso quella per unghie, per smussare le punte del metallo appena tagliato. Ovviamente dovrete procurarvi anche del cavetto in acciaio rivestito, del filo metallico (argentato o dorato o come più vi piace) e un po' di minuteria assortita. E perline, perline, perline... Altre informazioni qui! Lo ammetto: ho sempre invidiato i fortunati possessori di questo talento. Disegnare è per me un miraggio, non sono proprio capace... Inutile dire quanto sforzo in più mi costi mettere insieme un pezzo! Devo provare e riprovare finché l'abbozzo che è nella mia testa possa venir fuori e prendere forma. Fare uno schizzo preparatorio è certamente più utile, permette di fissare delle idee, accertarsi della resa, capire in anticipo eventuali problemi di composizione o strutturali, guidare il lavoro e renderlo più agevole e veloce. Insomma tanti vantaggi!
Qualche tempo fa la curatrice di Beading Daily ha proposto alle lettrici un sondaggio che suonava tipo "to sketch or not to sketch", cioè disegnare o non disegnare. Delle più di 1300 persone che avevano partecipato il 26% ha detto di no, il 21% ha risposto "sempre", il 53% ha risposto "qualche volta". Leggete il post di Michelle, con tante idee per cominciare a disegnare se ancora non lo fate e intanto i bellissimi schizzi di Amy Lee Jewelry: Vi posto la foto di un pacchettino che ho realizzato a partire da un semplice sacchetto di carta.Mi piacciono tantissimo questi sacchetti tipo grocery bag, li trovo teneri e spiritosi, ideali per i bijoux fantasia. E, non ultimo, sono anche molto molto economici... Il mio è totalmente riciclato e allo stesso modo si possono riciclare le buste di carta di medie dimensioni, anche quelle in carta da pacco (belle!), basta chiuderle in modo originale e ovviamente avvolgere l'oggetto in carta velina prima di impacchettarlo. Anche fare la nappina è semplicissimo. Io ho usato del cotone da ricamo. E i colori sono quelli dell'oggetto all'interno! Sul sito Le pietre delle meraviglie potrete trovare un'immagine molto utile per realizzare collane: si tratta di un diagramma con tutte le diverse misure delle collane espresse in centimetri. E' un'idea da copiare subito e tenere sottomano, il disegno è facile da realizzare e permette con un colpo d'occhio di associare una misura all'effettiva resa indossata. La trovate aprendo la pagina di una qualunque collana e scorrendola verso il basso. Date un'occhiatina anche al sito, hanno pietre e gioielli veramente belli.
Devo assolutamente ringraziare le ragazze che mi hanno scritto, che hanno lasciato commenti sul blog, che mi hanno linkata anche senza avvertirmi, e soprattutto devo ringraziare Giorgia che mi ha fatto tanti complimenti e che mi ha assegnato il premio Brillante Weblog
e Lucia per un altro premio molto gradito: Le cose capitano spesso per caso, un oggetto che hai davanti per giorni, o mesi, un bel momento ti appare diverso, lo vedi sotto una luce nuova e in un attimo eccola lì la soluzione che cercavi, proprio sotto il tuo naso. Ecco, tutto questo per dire che avevo un problema e che l'ho risolto inaspettatamente, usando un oggetto che avevo da giorni sulla mia scrivania.
Si tratta di una scatolina di cartone color panna, residuo di una bomboniera, che ovviamente non avevo buttato, perché ormai lo sapete, io non butto via niente, tutto si può riciclare e tornare a nuova vita... Ecco, avevo degli orecchini da fotografare e non riuscivo a trovare la soluzione giusta: il solito bicchiere? distesi? Insomma l'occhio mi è finito sulla scatola e mi sono detta: ma guarda, sembra fatta apposta! Voila'... nuova soluzione per fotografare gli orecchini! Nel mosaico qui sotto trovate i passaggi del semplice trucco che ho usato, e uno scorcio del mio "set" fotografico... Ovviamente il nastro può essere di qualunque colore che si adatti. E gli orecchini si possono anche appendere al bordo della scatola, appoggiando il coperchio sopra delicatamente. ![]() Un nuovo paio di orecchini in argento e rondelle di ametista. La monachella è realizzata a partire da due chiodini con pallina in argento. E forse ho trovato il modo di fotografare gli orecchini senza ricorrere a bicchieri o altre fantasiose soluzioni trovate fortunosamente sul momento... Alla prossima per svelare questo trucchetto... |
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