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  Fri, 25 Jul 2008 20:09:49 +0200

franfiorini posted a photo:

Ferrara: piazza del duomo.

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  Fri, 25 Jul 2008 00:50:00 +0200

Ciao, mi chiamo Francesca. Ho un quoziente intellettivo che, studiato seriamente, è 130. So quattro lingue. Ho la erre moscia. Frequento la facoltà che amo e intanto mi rendo conto anche come è, dura, mantenersi tutti i giorni. Negli ultimi sei anni sono cresciuta di 3 centimetri in altezza. Da quando frequento l'università mi tingo i capelli di rosso. Ho un blog dal 2004. Ho iniziando l'università facendo chimica farmaceutica e la mentalità è rimasta quella: molto più pratica del medico medio. No, noi chimici non ci facciamo l'MDMA in casa.

A partire da due anni (e mezzo?) fa la mia salute fisica non mi ha dato tregua.
A partire da giugno dell'anno scorso la cosa a cui penso più spesso è ammazzarmi. O morire. Seriamente, sì, ma dopo che ci provi e ti va male una volta le escludi. Dai: non esistono in casa mia supporti dove impiccarsi, buttarsi dalla finestra -non centrando le recinzioni e quindi evitando molti traumi interni- essendo dal primo piano è poco edificante. Al ponte già ci ho pensato al giorno del mio compleanno, ma mia mamma mi è corsa dietro. Farmaci già dato, e ormai sono al mischiare alcool e calmanti (e scrivere post sotto questi effetti) senza sentir nulla. Non riesco a dormire bene da quasi due anni. Le ansie, le angoscie, le cose troppo difficili, le cose che non dovrebbero capitare alla mia età. Ci sarebbe rimasto come cosa efficace o buttarsi da un viadotto o sotto un treno, ma dopo troppa gente mi maledirebbe, non so se è un bene.
Confesso che ultimamente l'idea di morire annegata mi attrae, peccato che una volta in acqua mi dimenerei. Riflessi.
La mia depressione è peggiorata dopo che la persona che amo (e che adesso probabilmente starà facendo trenini tra Mantellini e Sofri in Valdaosta) ha dato retta a sua madre, alla sua migliore amica e alla mia migliore amica dicendo che ero una bugiarda che si era inventata tutto, e che non valeva la pena stare con me. Certo, il danno e la beffa. Aspetto se ne accorga anche la ASL e mi chieda indietro i soldi delle esenzioni dei ticket.

Considero il suicidio una delle cose più ciniche e ironiche che si possan fare.

Se credete che tutto questo è bestiale parliamone: star male due anni e per di più cadere nella depressione con nuovi malanni è più brutto. Accanimento, visto che credo in Dio.

L'altroieri la mia salute fisica mi ha ricordato che è giusto che io soffra. Ci deve essere un disegno.
Sto accartocciandomi sotto il peso di eventi che non riesco a reggere, che a voi non capiteranno in una esistenza intera.
Vi ammiro e vi odio per questo.
Quanto vorrei però che alcuni di voi che si lamentano del lavoro, dei chili di troppo, di stronzate provassero tutto ciò. E quanto vorrei che altri che non mi han capita negli ultimi anni soffrano di questo. Potrei perdonarli ancora, forse.

Mia mamma l'altroieri ha dovuto subirmi mentre singhiozzavo (per tre ore) e che le chiedevo di buttarmi via. Son due giorni che le chiedo di buttarmi via. Una persona che continua a star male come me è totalmente inutile. Non servo a nulla, ho provato a dare un po' di idee e di energie alla radio ma non mi sembra di aver fatto nulla. Mi do fastidio, il mio fisico non fa quel che voglio, anzi. Peggiora.
Mi sembra di essere solo un ingombro, mi sembra di non meritarmi nulla. Vorrei solo farla finita.

Ringrazio tutti per l'appoggio ricevuto ma io ormai, dopo quella fregatura, non mi fido più di nessuno.

Pubblicato da Franfiorini | Commenti


Tags: lo sglapsanalista


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  Tue, 22 Jul 2008 20:52:27 +0200

Problemi. A presto.

Pubblicato da Franfiorini | Commenti (6)


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  Tue, 22 Jul 2008 15:52:35 +0200

Io l'impiego delle forze di polizia in Italia non l'ho mai capito.
Non capisco perché io debba fornire forze per concerti e per altre manifestazioni. Per non parlare di quando si va allo stadio. Io, cittadino, devo pagare gente che va a controllare gente che paga per uno spettacolo a privati. Fatico a coglierne la logica, e mi giran le balle.
Io ho bruttissimi ricordi del celerino che ti doveva controllare all'ingresso dello stadio: dall'essere la recettrice di tutti gli accendini dei miei amici maschi (cosa che avevo le scarpe piene di accendini) perché "tu sei donna, non ti perquisiscono" (infatti, l'unico posto dove mi han mai perquisita fu curva ospiti qui a Parma) al dover consegnare la bottiglia di acqua intera (una volta me la finii prima di entrare in tribuna Tevere all'Olimpico, un litro trangugiato in meno di un minuto) al dover lasciare i tappi (infatti ormai giro sempre coi tappi di scorta a ogni concerto, con gente che mi guarda strano) delle bevande.
[del poi, come a Sansiro entrassero i motorini... mah, si vede che avevano calzini molto capienti o che l'avevan fatto entrare smontato, poi degli affezionati ikea assieme a degli assidui compratori dei fascicoli con allegati hachette e si son messi ad assemblarlo sugli spalti, boh]
Da allora ho quasi la sindrome dello spacciatore e organizzo sempre la mia borsina da concerto (che non si capisce come faccia a contenere tutta quella roba lì: due macchine fotografiche, fazzoletti, spray, maglia di ricambio, pastiglie, portafogli, burrocacao...) mettendo in cima il portafoglio color senape e sotto tutto il resto. Secondo me è il color senape che mi stanca la forza dell'ordine.


Ma soprattutto, perché a me non sequestrino lo spray off-népuntinéunti e adun'altra ragazza sì (e ad un altro volevan togliere le pizzette. Cribbio, toglietemi la roba da mangiare e ti stacco un dito. E ad un altro han fatto storie per una lattina..) mi fa sorgere un dubbio lacerante.
Mi sarà mica venuta la faccia da ciellina?

Pubblicato da Franfiorini | Commenti (8)


Tags: fran s corner


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La riflessione odierna, mediamente noiosa ha una genesi un po' lunga. Partendo dai radioincontri (che per me son stati formanti quanto un giro in una corsia di ospedale non italico) e arrivando al programmare nuovi programmi per Radionation la prossima stagione.


Le idee sono tante, per Radionation, e la mia insonnia ne sta tirando fuori a pacchi. Io vi rinnovo l'invito se volete far parte della nostra famiglia a contattarmi: astenersi teste di cazzo ovviamente. Per quelle ho una particolare calamita nel privato, ma anche negli hobby no, eh.


Lì nell'angolo dei Radioincontri si è parlato tanto su come le webradio dovrebbero essere la vera innovazione. O meglio, il ritorno a quele radio libere che ti consentono una flessibilità di playlist e idee che quelle tradizionali ormai non ti fan vedere neppure in cartolina. Eppure ci ho riflettuto molto, e dovremmo anche credo parlarne un po' tra di noi: oltre alla flessibilità di scalette varie magari a volte si rischia di scimmiottare nel già sentito del maistream. E lì non c'è l'innovazione. Lo so che magari a volte, come nei blog usare congiuntivi e passati remoti, è penalizzante non essere subito immediati e populistici con certi prodotti, ma proprio perché la webradio è qualcosa di sperimentale dovrebbe ricercare idee e prodotti (anche se ravaniamo ancora nell'amatoriale, ed è una bella passione, nulla ci vieta di passare da dipingere la copia dei Girasoli di Van Gogh a metterci a dipingere dal vero in campagna) che sfuggono un po' dalle logiche tradizionali. Che in Italia stan stagnando pericolosamente, rendendo alcuni programmi radio poco ascoltabili e ridotti a quasi la stessa tipologia (che non è che dispiaccia il cazzeggio, ma sarebbe bello avere della varietà).

Facciamo un confronto breve: la mattinata della BBC, verso l'ora di pranzo, si esplica con lo show di Jo Whiley. Una cosa così, che ha il punto più alto della trasmissione nel far esibire un artista in acustico (di solito di un suo singolo e una cover). Noi chi abbiamo. Beh, di trasmissioni storiche una su una radio privata ne abbiamo una dove c'è uno che non fa ridere neppure se ci si sottopone a solletico intensivo e un giovanilistico conduttore dedito alla maratona. Che cazzeggiano.
Con tutto il bene possibile, ma io un Kabir Bedi inmandrillito che fa il radiodramma non ce la faccio a reggerlo. Mica chiedo "bevi qualcosa Pedro"/"sono Pedro Perito Peraria", ma qualcosa che mi aggrinzisca meno le ovaie.
Ma da noi quale è un dj alla Zane Lowe? Ossia uno che si spupazza tutti artisti e festival per poi lanciare nel suo programma i dischi che gli piaccion e fare la vera e propria differenza nel dare una opportunità ai giovani (due nomi su tutti baciati? Editors e Bloc Party). Zane ha 35 anni, ha fatto tutta la gavetta a partire da mtv e pasando per xfm. Di musica però, in confronto al vj medio italiano -che poi magari finisce a fare le fiction-, ne sa a pacchi. La fortuna di Crazy di Gnarls Barkley l'ha fatta lui, per intenderci. Ne capisce, mica come quelli che ascoltano album di primedonne francesi e non li trovano per niente male pur essendo le canzoni arrangiate alla cazzo e gli evidenti limiti di canto tutti usciti fuori.
Ha ragione Akille: in Italia si sta sfruttando troppo la formula dei conduttori in coppia. Anzi, siccome quasi sempre noi italiani nell'arte urgiamo di codifiche tipo commedia dell'arte, la coppia rispecchia i dicotomici ruoli del saccentino-sobriocattolichino-precisino-iostoalmondodapiùdite col cazzaro-semiprovocatore-iosonquipercaso-ahsignoramiahogiàsul'infraditoperlaspiaggia.
Sì, la BBC prende molto più canone, ma la qualità radiofonica è migliore. Poi la tv fa cagare euguale. Per parziale excusatio posso dire che non sono poi così anglofila. La situazione nelle radio private non la conosco, la seconda realtà che conosco bene a livello radio è l'Austria, causa ascolti forzati.
Sì, allora, la BBC mi fa pagare più canone ma il suo sistema di storaggio delle trasmissioni è migliore, per appendice. Ma poi loro han messo oltre lo stream in real anche uno per il wmp, ed è un'altra cosa che la nostra emittente di stato dovrebbe capire.
Se sento altri speaker con la lisca e la zeppola mi lamento perché invece noi con la erre moscia siam di meno. Questa è discriminazione. Ma se volete a richiesta so fare tutti i difetti di pronunzia.
Capisco che magari sondaggi hanno evinto che alla gente molte trasmissioni in cui si parla di musica non piacciono, ma magari son gli stessi sondaggi di siamo-in-testa(cit). Pensate che magari c'è gente a cui piace sentire anche Paola Maugeri che di notte su Virgin radio ti fa la storia di una canzone. Pensate, per pochi minuti buttati là. E la trovo meglio di Kabir Bedi sotto viagra.

Sicuramente continua, quando ho tempo maggiore per scrivere.

Pubblicato da Franfiorini | Commenti (5)


Tags: canzoni e musica


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Solo ora riesco a capire quanto i miei dolori continuati e continuativi minino fisico e mente.
Oggi per esempio son riuscita a svegliarmi un'oretta fa. Mi son trascinata al bagno, dopo che ho sentito per ore come un accendino passato lì nella flessura sinistra del colon, quattro dita sotto l'ombelico. Ho cercato di rilassare gli addominali prendendomi a uncino le dita contro le altre e tirando forte per riuscire almeno a mingere. Niente, ci son riuscita 4 minuti dopo con dei dolori all'addome astrusi. Son nuovamente a letto. Poggiando il peso lì su quella zona. Non sentendo beneficio tento di stirarmi dalla parte opposta, ma nulla. Ora vado a prendermi un antidolorifico, che mi farà ripiombare a dormire.
Nessuno finora mi ha capito. Soffro come un cane, tiro il carretto come un mulo come e quanto posso. Ma a volte non ce la faccio, mi manderei giù qualsiasi cosa pur di star bene. E poi dopo spero che tutto questo possa finire. In qualsiasi modo. Qualsiasi.

Pubblicato da Franfiorini | Commenti


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Girando per saldi ho scoperto che di scarpe porto il 41, ma anche il 40 e in alcuni casi il 42. Di magliette la S, la M, la L e in taluni casi mi sta bene una deprimente XL. Anche perché la manica lunga, cavolo, la fanno così corta a volte che mi va come una manica a 3/4. E il giromanica? ah, anche quello signora mia. Per non parlare di come vestono sul culo jeans e gonne. Lì, non si capisce perché uno porta la 46, la 48 e la 50. Un relativismo di misure da cui non si viene fuori.
Evviva, potrei ordinare a occhi chiusi su cataloghi.
[se avessi detto taglia 40 questo era un post da graziablog]

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Tags: franfiorinologia


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Io in vacanza mi stresso, mi rompo i coglioni, mi annoio, rimugino sulle cose e mi innervosisco.

Pubblicato da Franfiorini | Commenti (11)


Tags: franfiorinologia


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  Fri, 18 Jul 2008 16:14:37 +0200

Ma incaponirsi a tenere in vita qualcuno che ha scarsissime possibilità di condurre una esistenza decorosa, sebbene se la medicina non avesse fatto progressi sarebbe già bell'è schiattato, non è peccato in quanto spreco di risorse (che potrebbero andare a chi sta meno peggio, tipo un bimbo nel terzo mondo)?

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Tags: medicaldivision


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  Thu, 17 Jul 2008 19:23:30 +0200

Ferrara come città mi sembra un compendio delle buone cose che hanno altre due città vicine: Mantova e Verona. Solo che Ferrara supera, a una prima vista, i difetti di quelle sopra e coniuga un po' quel che han di buono.
C'era solo un piccolo problema.
Ehm.
Non so come, cosa, sarà la risacca, sarà che il tempo cambia, sarà che è un po' il leit motiv della mia vita, ma non invidio quella puzza di fognature che un po' a tratti, specialmente il sabato, avvolgeva la città in modo così, scarsamente poetico. Non ve la meritate. Poi vabbè, io, con due anni in cui ci potevo fare la zuppetta in tali cose ci ho fatto il naso, però non è bello.

Sabato... beh, tolto il caldo bestia subito sotto il palco (gente con occhiali annebbiati e io che ho evaporato circa due litri di liquidi) non c'era altro da dire. Ho fatto un giretto per la città, scattato diverse foto, maledetto la vecchia fotocamera che ormai perde un po' il ritmo (come del resto la proprietaria, mi somiglia), bivaccato in attesa che il concerto iniziasse trincando una Lowenbrau bella fresca seduta sul coprifili nero di plastica del concerto.

Per quanto riguarda il martedì vorrei dire agli iscritti dell'unife che ho abbondantemente ammortizzato le vostre tasse visitando i vostri bagni. Del resto sapete che io son dipendente dai -ehm- bisogni del Sor Pampurio, sicché, per la notoria regola stilata nell'ultima annata post operazione, i cessi universitari sono da me catalogati come bagni più puliti in caso di peristalsi eccitata. Specialmente in periodo di non-lezioni.
Io, a fare quella cosa un po' più solida in posizione spazzaneve per non appoggiarsi a cessi in cui le persone hanno scaricato la loro vescica per mezzo di un aspersorio non ce la faccio. Anche perché vi dissi, è una sofferenza ormai per me.

Ho fatto tutto il viaggio tenendo le gambe contro il torace distrutta dagli attacchi e dalla febbre. Poi sono arrivata a Ferrara, ho fatto un giretto, ho assunto più caffeina possibile perché ero tra il collasso e la letargia (cappuccini, caffè, cocacolazero...) bevuto senza al solito aver bisogno di togliere gli introiti e stramazzata alla fine sempre lì in attesa per terra, sul coso nero copricavi che mi regalava in piedi quegli 8 cm in più che mi portavano al metroenovanta con somma gioia dei vicini, che arrivati per ultimi si lamentavano che quelli alti devono star dietro (se la natura ti ha fatto rasoterra prenditela coi tuoi geni. Io, ad esempio, nel sedile posteriore della clio sto scomoda, ma mica me la prendo coi nonalti), quando mi son bevuta la Forst mi son sentita un attimo ciucca. Cribbio, quando sto male non riesco neanche a bere decentemente. Poi boh, non lo so, ho retto fino al ritorno a casa. Ora però gnafaccio più. Come dire, fino a che devo reggere io con senso del dovere reggo. Ora sono un catorcio che si deve riprendere in vista 26-arenacivica-milano. Se ci penso mi si prende male e mi vien voglia di sniffarmi il nescafè. Ce la posso fare però (appenamipassalafebbre, forse)

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Tags: avere ventanni


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  Wed, 16 Jul 2008 15:36:10 +0200

Premessa: sono così a pezzi che non so cosa scriverò. Non ho il fisico per fare più certe cose, partendo da situazioni dove già non mi reggo in piedi. Oggi respiro grazie alla similredbullaustriaca.


Non ho una idea precisa del concerto di ieri, anche perché c'erano sia gli Interpol che i dEUS a Ferrara. La stanchezza mi offusca un po' tutto e ormai sono felice che, anche se tutti mi dicono che non vedrò un cazzo, a Milano sarò seduta. Io, due concerti uno dietro l'altro che mi prendono abbestia, non li reggo più fisicamente. Al solito avverto che le setlist non so se le recupererò.


#dEUS: non ho parole, se non bravissimi. Ho trascurato colpevolmente l'ultimo cd che recupererò a brevissimo perché sono mostruosi. Non riesco ad analizzare tutto bene perché mi hanno notevolmente impressionato, ed è stato uno "spreco" averli come gruppo di apertura dopo aver subito i The Cribs. Bravissimi. Ho già detto bravi?




#Interpol: Concerto suonato e cantato molto bene, peccato per PDA interrotta per problemi di audio. Ho trovato la voce di Paul, rispetto alle esibizioni precedenti che avevo sentito, notevolmente molto buona come intonazione e "profondità". Per chi si lamenta di mancanza di coinvolgimenti vari non so come rispondere, se non che gli Interpol son così. Magari l'unica pecca del concerto di ieri sera (oltre le luci che son bestiali per far foto) è la scaletta, che io ho trovato -senza adeguati giri di parole- fatta un po' alla cazzo. I brani vecchi suonano da dio (non mi sarei mai aspettata di godermi i pezzi del primo album così tanto), e comunque per chi si lamenti di scarso coinvolgimento basti guardare quel gesto così snob di Banks quando si accende la sigaretta, tira due boccate e poi canta con l'aria di quello che ti sta per dire "ué ciccio, ma io la voce ce l'ho e posso farlo, chetticredi". Quello direi che è un po' il riassunto.




#Pubblico: boh, starò invecchiando ma io il pogo sugli Interpol non lo capisco. Il pubblico era strano: si era distribuito il nanismo alla destra del palco e alla sinistra i vatussi (tra cui, in pratica alla mia destra, anche un cantante di un gruppo che ha il nome di un vino che si è fatto spazio a gomitate per arrivare nelle prime file, con un paio di giovini che volevano menarlo). Non vorrei fare considerazioni quasi leghiste, ma la gente che viene dal centro-sud (ricordiamo: anche io sono del centroitalia) non sa non rompere i coglioni ai concerti, ed è meglio che non mi dilunghi. Particolare era anche un tizio che ballava a modo suo shakerando la testa più volte sul mio braccio sinistro. Quanto ho benedetto esser alta ieri sera...


#Fonici: rendimento molto altalenante. Alla seconda canzone degli Interpol volevo sgozzarli.


Foto qua e video al solito appena si può.
Update. Setlist: Pioneer/Slow hands/PDA/NARC/C'mere/Threesome/Lighthouse/Jail/Mammoth/Chemestry/
Obstacle1/Evil/Roland/NYC/Obstacle2-Heindrich/Stella.

Pubblicato da Franfiorini | Commenti (20)


Tags: canzoni e musica


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